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"QUEL CHE UN UOMO E’ CAPACE DI FARE A SE STESSO, NON POTREBBERO FARGLIELO

DIECI NEMICI"

Quest’estate, sfogliando una delle tante riviste femminili, mi sono felicemente imbattuta in un articoloscritto proprio in riferimento alle ferie di tutti noi. Il giornalista, con molta ironia ed intelligenza, metteva in evidenza la nostra capacità di complicarci la vita, anche in un periodo in cui la nostra unica problematica dovrebbe essere basata sul come trascorrere al meglio il nostro tempo libero. Giocava con le parole sulle nostre abitudini "feriali" e concludeva il suo articolo, sulla nostra capacità di farci del "male", con il proverbio che io ho "rubato" per iniziare questa pagina aperta a tutti Voi.

Un proverbio che proviene da una cultura lontana dalla nostra, e forse per la maggioranza di noisconosciuta, ma racchiude una verità che non è possibile negare, qualsiasi tipo di cultura noi si possegga.Contiene la saggezza antica di chi ha percorso prima di noi milioni di strade, per poterci trasmettere unpo’ di verità, acquisita senz’altro con il dolore dell’esperienza.Quante volte consapevolmente ci facciamo del male? Credo, veramente tante!!!!!!!!!!!!!Il dolore che a volte racchiudiamo dentro di noi, è così intenso, che non esistono parole per raccontarlo.Eppure.......siamo noi stessi gli artefici di tale stato d’animo, del dolore che ci lacera l’anima.

Abbiamo davanti la realtà, è tangibile, ma non possiamo accettarla. Ci culliamo così nelle nostre illusioni, consapevoli che non è la ragione a guidarci, ma solo la nostra caparbietà. Abbiamo la soluzione della nostra angoscia tra le mani, ma ci rifiutiamo di usarla. Siamo come quel discepolo a cui il Maestro indicava la luna nella sua bellezza, e il discepolo guardava il dito, negandosi il piacere della luce lunare.Noi siamo così..........

Se potessimo sapere sempre con certezza, qual’è la strada giusta da percorrere, forse saremmo tutti dei Maestri, in senso biblico, naturalmente. Purtroppo siamo degli umili umani che cercano di evolvere anche attraverso i propri errori. Sarebbe fantastico se con il tempo, noi imparassimo a gestire le nostre illusioni, non i nostri sogni, quelli sono un’altro capitolo, ma le fantasie su cui ci arrampichiamo quando la realtà della nostra vita è troppo pesante da sostenere.

Esiste una cura a questa "malattia"?......... Si, c’è!... E’ nascosta dentro di noi, ma tutti noi possiamo imparare a riconoscerla ed usarla. Il dolore spesse volte è generato dalle nostre aspettative non realizzate, dalla cattiveria gratuita di chi ci circonda, dall’incomprensione di ciò che ci viene incontro sul nostro cammino. Tutto ciò che è un incognita ci spaventa, ci destabilizza. Ci sentiamo indifesi, ingiustamente attaccati, come bambini impauriti nel buio della notte.

La soluzione è appropriarci del giusto "distacco" per valutare se veramente ciò che in quel momento ci sembra così spaventosamente doloroso non possa essere letto e vissuto con maggiore consapevolezza. Noi tutti sappiamo che con il senno di poi, ogni situazione, anche la più drammatica, ci dona una ventata di maturità e di saggezza che in nessun altro modo avremmo potuto acquisire.

DISTACCO non significa essere insensibili a tutto, duri e inattaccabili: ma semplicemente, il vero valore di questo dono, è imparare ad essere al centro della propria anima, senza dare la possibilità ad ogni alito di vento di spostare la nostra attenzione da ciò che veramente conta.

Il distacco da un punto vista psicospirituale, è qualcosa di più che controllare; è partecipare con il massimo dell’intensità emozionale agli eventi della vita, senza farsene travolgere. Distacco è concentrare tutte le nostre energie per raggiungere un obiettivo, senza però farsi catturare dall’ansia del risultato.

LASCIARSI COINVOLGERE, SENZA FARSI TRAVOLGERE.

Forse se impariamo ad applicare questa regola, non tanto semplice, nel nostro quotidiano, il famoso proverbio cesserà di avere così tante ragioni, e noi semplici autodidatti di questa vita potremo lottare al meglio per ottenere più serenità e gioiosa vitalità.

E’ un bel compito autunnale, ma vi garantisco, che con il tempo, e tanta , tanta pazienza, si ottengono dei risultati, che a volte stupiscono per la spontaneità con cui avvengono. Ricordiamoci che abbiamo un grande dovere verso noi stessi, ed è il dovere di essere felici. Piccoli, piccoli passi, ci possono portare lontano, come ho già scritto; "La vita non è una gara, ma un lungo, meraviglioso viaggio".

Ciao.

                                                                          Sweet Soul