ATREYU
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MAGNANIMITA'

Diamo un senso nuovo alle parole, o meglio, cerchiamo di vedere al di la' delle parole stesse, e soprattutto del significato che siamo abituati ad attribuirgli; cerchiamo cioe' di "discernere" (ricordate Febbraio?), di guardare alla realta' con gli occhi del cuore, senza lasciarci distrarre dall'abitudine: magnanimita' significa si' l'essere generosi, ma non e' la capacita' materiale di donare che ci interessa.

Possiamo essere sorprendentemente generosi, donando tempo, attenzione, oggetti, vestiti, perfino denaro, ma ci teniamo gelosamente stretta al petto l'unica cosa che dovremmo non regalare, ma gettare: il nostro rancore. Siamo pieni di rancore, trattenuto in segreto per anni, per persone che magari non rivedremo piu' in questa vita: compagni di scuola che da ragazzi  ci hanno fatto qualche sgarbo, professori che alle medie od alle superiori ci hanno angariato perche' " non mi capivano", fidanzate/i che vent'anni fa ci hanno preso in giro, o quell'automobilastro che settimana scorsa ci ha tagliato la strada.                Tutti personaggi accomunati da un'unica missione: rovinarci la vita, minare quella felicita' che noi certamente avremmo trovato e  mantenuto se non li avessimo incontrati: non ci sfiora neanche la mente la rivoluzionaria idea che, se avessimo ragione a pensarla in questo modo, la' fuori ci sarebbero altrettante persone che scaricano su di noi la colpa di nevrosi, fallimenti, infelicita' e disgrazie varie; e' assolutamente fuori luogo parlare di reciprocita', ognuno di noi si considera infatti l'unica originale vittima, il bersaglio preferito dei cattivi; per cui imperterriti continuiamo a covare questo risentimento ormai inconscio, tanto e' profondo, per centinaia di persone, situazioni ed anche oggetti.

Ovviamente nel frattempo siamo generosi, facciamo regali a Natale, ai compleanni, all'Epifania, alla festa della mamma, del papa', della donna, i piu' generosi anche a Pasqua ed agli onomastici: doniamo soldi al WWF, alla Croce Rossa, all'ACNUR, al CESVI, a Greenpeace, ad Amnesty International, etc. etc., tutte associazioni che si impegnano a tutelare milioni di persone vittime (loro si', sul serio) dell'odio e del rancore altrui. Pero' non sappiamo regalare il nostro perdono, non siamo capaci di affidare alla brezza del tempo i torti subiti, cosi' da poterli immediatamente dissolverli senza accumularli in noi, nel nostro organismo.

Questa e' la magnanimita' che siamo chiamati ad avere, e non siamo soli: Gesu' affermava : "pregate per i vostri nemici".

Per chi ama fare meditazione c'e' una bella frase da utilizzare come mantra:

IO VOGLIO CHE IL MIO CORPO E LA MIA MENTE SI LIBERINO DALL'ODIO E DAL RANCORE.

Provatela, e' straordinaria.

                                                                                                Atreyu