ATREYU

 

 

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.....beh, ragazzi, e' cosi' che siamo arrivati alla fine di questa entusiasmante e bellissima avventura.

Con la bandiera bene in vista, con una gigante infiammazione ai talloni (che perdura ancora adesso), con gli amici che per 16 ore e 33 minuti ti sono stati accanto, in bicicletta ed in auto, e con una grande gioia nel cuore........

Dalle ore 15.00 del sabato alle 07.33 della domenica, un grande numero di persone ha voluto essere presente con la propria energia a sostenere, passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, questa pazza idea; ai due telefonini portati nel marsupio da Firenze a Faenza, navigando fra un sole splendente, temporali e scrosci, due arcobaleni ed un tramonto, una notte fonda e buia disseminata da milioni di lucciole ed un'alba sofferta, invocata trascinando i piedi, hanno chiamato tutti questi amici, che vogliamo ricordare uno per uno: ricordarli significa rivivere la gioia che la loro voce ascoltata al telefono ha portato durante quell'interminabile strada che, attraversando l'appennino, attraversa anche l'immaginario collettivo di tutti coloro che amano lo sport e lo concepiscono, a volte,  come una metafora della vita stessa.....

Percio' grazie ad ANTONIO e famiglia, da Milano - ANDREA da Roma - ALESSANDRO da Paderno Dugnano - FILIPPO da Binasco - ANTONELLA da Olgiate Olona - SIMONA da Busto Arsizio - EVA ed EZIO  da Milano  - ENZA da Gorla Minore - PAOLO RUSSO da Roma - MAMMA VEGA da Gallarate - ROBERTA da Bologna - NANDA da Busto Arsizio - MARINA da Bergamo - ALESSANDRO e FRANCESCA da Milano - FRANCESCO da Besnate - .

Grazie a tutti coloro che prima e dopo hanno speso pensieri di solidarieta', di stupore e di compatimento, grazie a coloro che durante ci hanno pensato ma non hanno chiamato, grazie a coloro che invece si sono ricordati di essersene scordati.

Un grazie enorme va a DONATELLA, per la pazienza e la sopportazione durante gli allenamenti, ad ORIANO, ANNA e DANILA per la voglia di fare fatica insieme, perche' la fatica avvicina a Dio, che lo si creda o meno.