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DEVOZIONE

Tra i vari significati che il dizionario attribuisce a questo termine, e' quello meno utilizzato ad esserci guida: "affetto pieno di rispetto verso qualcuno"; anche quello piu' comune ci indirizza comunque verso la giusta via: "sentimento religioso che si manifesta con atti di adorazione". Unendo le due frasi ci risulta chiaro un compito molto arduo: riconoscere la scintilla divina che c'e' in ogni persona, trattare quindi i nostri fratelli ( cosi' si esprimeva Gesu') con lo stesso amore e rispetto che nutriamo per Dio, perche' ogni persona e' di Egli figlia, anche coloro i quali ci urtano con il loro comportamento, o ci fanno imbestialire con le loro idee, o ci maltrattano per il loro tornaconto. Gesu' stesso infatti diceva "amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano...", sottolineando come amare i propri amici o le persone con cui si va d'accordo fosse semplice ed alla portata persino dei "farisei". Certo, non e' facile; pero' diventa almeno comprensibile quando ci ricordiamo che le persone che ci danno in qualche modo fastidio sono state messe sul nostro cammino per una ragione ben precisa, perche' tutto ha un significato: incontrano la nostra vita perche' abbiamo bisogno di loro, di riconoscere che quello che noi consideriamo il LORO difetto esiste proprio per permetterci di scoprire che e' la nostra reazione al loro comportamento quella da considerare, affrontare ed superare. In altre parole, visto che Dio ama tutti indistintamente, dobbiamo tirare fuori le nostre piu' profonde riserve di umilta' e smettere di considerarci come i depositari del vero e del giusto; dobbiamo avere il coraggio di accettare le persone cosi' come sono, ed impegnarci ad essere in armonia prima con noi stessi e poi con tutto il creato intorno. Chi siamo noi per giudicare senza pieta' persone che come noi provano, sbagliano, inciampano, cadono, si rialzano e ci riprovano,   muovendosi  a tentoni sulla strada della vita? Il santo (vedi sez. letture ) diceva a coloro che facevano la fila per parlargli: " se considererai santa ogni persona che incontri sarai felice".

Alla fine l'obbiettivo da raggiungere e' semplice: imparare ad accettare, accettare le persone, lasciando andare i rancori, le rabbie, le invidie e tutti i sentimenti negativi che ci impediscono di vivere veramente, di gioire del cammino che abbiamo davanti a noi; accettare le situazioni, senza disperarsi su cose ormai accadute, perche' non e' con la disperazione che cambiano.

Visto che in ebraico Pasqua significa "passaggio", spesso nella nostra concezione interpretato come "trasformazione", vediamo se e' il momento in cui trasformarci in veri "figli di Dio", cosi' che Gesu' possa davvero chiamarci fratelli.

BUONA PASQUA A TUTTI !!

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