ATREYU

 

A COME AMARE

Amare, amare sul serio, e' la cosa piu' difficile del mondo. Passi buona parte della tua vita convinto di amare un sacco di cose, donne, uomini, figli, amici, il tuo lavoro, il tuo sport preferito, la tua casa. Se fai un certo tipo di cammino, piano piano ti accorgi che non hai mai amato veramente, che sei ancora molto lontano da quell'ideale di amore che si ritrova in tutti i testi sacri.

Noi sappiamo amare solo in virtu' del vantaggio che ce ne viene, che il nostro inconscio , notoriamente piu' grande e reattivo del nostro conscio, sa benissimo quanti e quali vantaggi ne possono derivare.... Amare davvero qualcuno significa rispettare i suoi ritmi, i suoi tempi, le sue incertezze, il suo particolare modo di vivere che non e' uguale al proprio, accettare la sua voglia di stare per proprio conto, le sue paure e le sue visioni della vita, il suo sviluppo della personalita',  comprendere la sua spinta verso mete per noi insignificanti, il suo desiderio di affermazione personale, il suo vivere quotidiano.

Di solito si incomincia a riflettere su queste cose quando la persona amata e' in crisi, schiacciata da un problema fisico, od affettivo, o comportamentale: allora la persona ci chiede amore, e noi prontamente li' ad offrire una spalla su cui piangere, consigli, ordini, soluzioni, prediche, vicinanza, pazienza, sopportazione, etc., etc. E quando la persona non ne trae beneficio, prima ci sorprendiamo, poi ci preoccupiamo, poi ci offendiamo e da ultimo ci si incazza pure, perche' non  siamo stati apprezzati, capiti, e soprattutto ringraziati per l'impegno profuso.....

In realta' l'amore che l'altro ci chiede non e' quello solito che noi siamo abituati a dare, ma quello vero, quello che ti deve far dire: " non so come aiutarti, ma usami per quello che ti serve, chiedimi cio' di cui hai bisogno e sentiti libera di cercare anche altrove quello che puo' risolvere la cosa che ti attanaglia, perche' l'importante e' che tu risolva cio' che ti assilla; non e' importante che sia io a  risolverla, per far si' che un domani tu me ne sia debitrice, o che il mio ego possa crescere per questo..."

E' il sentirsi impotenti che ci fa capire che il nostro modo di amare non e' l'Amore, ma solo il desiderio di gratificazione, il poter fare qualcosa per qualcun altro, in modo che poi si possa riscuotere il giusto premio.

Quando riusciremo ad amare , amare davvero, ci bastera' sapere di aver dato il meglio di noi stessi, di aver donato tutta la comprensione ed il supporto che eravamo in grado di donare, senza riserve, senza risentimenti od aspettative, per essere veramente felici ed in armonia con il creato.

                                                                                                                atreyu